I 4 fenomeni di Internet e la compatibilità sostenibile

Tempo Economico 2004

Internet è un bug nel sistema consolidato ed equilibrato della catena del valore tra   consumatori, produttori, distribuzione e media, per questo comporterà un impatto positivo e sostanziale sulle politiche di compatibilità sostenibile.

L’avvento di Internet è semplicemente un fenomeno la cui portata e impatto sulle dinamiche sociali, produttive, distributive sono già stati in misura minima, e saranno in futuro, sempre più rivoluzionari.

L’umanità può paragonare poche cose all’impatto accelerativo e generativo impresso da Internet allo sviluppo della conoscenza, alle relazioni tra individui, alla nascita di nuove opportunità di affari.

Internet è uno strumento dalle molteplici funzioni, la cui applicazione è trasversale a molti ambiti della vita dell’uomo, ma è esso si sta evolvendo, plasmando ed arricchendo per volontà dell’uomo, una volontà che supera le leggi del mercato e dell’offerta, perché Internet è allo stesso tempo uno strumento tecnologicamente primordiale di comunicazione e il più disintermediato canale distributivo di informazione e servizi.

L’uomo con Internet cambierà nei prossimi dieci anni più cose di quelle che è riuscito a fare nei suoi primi vent’anni di sviluppo militare e scientifico, e nei suoi successivi dieci di applicazione commerciale.

La ragione di questo è semplicemente che il numero delle persone che impiegano questo strumento stanno crescendo esponenzialmente: più persone più idee, più idee più innovazione.

Dopo tante aspettative deluse, dopo eccessi di entusiasmo, dopo avergli attribuito poteri rivoluzionari, i milioni di utenti che ogni giorno impiegano Internet per le più varie esigenze fanno di Internet un mercato potenziale enorme e dalle caratteristiche assolutamente uniche.

Il segreto dello sviluppo dei prossimi dieci anni sta proprio in questa ricetta: una domanda rappresentata da centinaia di milioni utenti senza barriere geografiche; le nuovissime potenzialità di questo strumento che danno corpo ad una convergenza tra un medium, un canale distributivo e   uno strumento di relazione e comunicazione tra le persone; la creazione e commercializzazione di prodotti e servizi da parte dell’industria tecnologica e delle comunicazioni finalizzati ad accelerare l’accesso più agevole alle opportunità offerte da Internet e alla sua integrazione con il mondo fisico e reale nel quale viviamo ogni giorno.

Nuove aziende nate con Internet e sopravvissute dopo la grande burrasca di inizio millennio coma Amazon, Yahoo, eBay, sono ora molto vicine a dimostrare che alcuni dei modelli di offerta più visionari ed incredibili sono a un passo dall’imporsi e realizzarsi. Aziende tradizionali stanno valutando come convertire molti dei loro modelli di generazione del valore in tempi brevi per non soccombere di fronte alle nuove regole di mercato di Internet. Grandi gruppi multinazionali attivi in diversi ambiti stanno ipotizzando di   unire le loro forze per soddisfare nuove strategie di scala che impongono un rimescolamento dei ruoli nella filiera produttiva e distributiva.

Ed è proprio questo rimescolamento “forzato” di ruoli e funzioni all’interno di ogni catena del valore che comporterà una ridefinizione delle politiche di compatibilità sostenibile delle imprese, Queste dovranno tenere conto dei ” 4 fenomeni ” di Internet, fenomeni che impongono un radicale cambiamento ai principi su cui si sono fondate e sviluppate le catene del valore dei mercati tradizionali:

RETICOLARITÀ – Il fenomeno per il quale singoli individui possono operare delle scelte e svolgere delle attività in modalità diretta con chi offre beni e servizi attraverso Internet, esprimendo comportamenti, volontà ed orientamenti individuali e reticolari, che mutano il concetto di comportamento di massa e di raggruppamento sociale su cui si sono basate le strategie di marketing fino ad oggi.

ILLIMITATEZZA – La possibilità per gli utenti di accedere a contenuti e servizi senza limiti territoriali e geografici, a meno che non si pongano barriere linguistiche, regolamentazioni introdotte dalle istituzioni governative o restrizioni commerciali e di mercato.

CONVERGENZA – L’unificazione in un solo strumento di varie attività e modalità di comunicare tra, alle e con le persone, di vendita, distribuzione e scambio di beni e servizi, fino ad oggi possibili solo con molti strumenti diversi e in ambiti fisici distinti tra loro.

DISINTERMEDIAZIONE – L’eliminazione o riduzione degli attori nella filiera distributiva tradizionale di beni e servizi, che può comportare una semplificazione rispetto a quanto accade nei mercati tradizionali, ma anche la spinta ad una ridefinizione dei ruoli e lo sviluppo di nuovi intermediari.

Provate ad analizzare il business di Amazon alla luce di questi ” 4 fenomeni ” e vi renderete conto, non solo di quanto di visionario, ma attuabile sia il suo modello, ma di quali opportunità di compatibilità sostenibile esso offra, ad esempio in merito alla riduzione di carta impiegata per i libri e una drastica riduzione dell’impatto ambientale causato dal trasporto degli stessi.

Pur combinandosi con diversa importanza tra loro in ogni ambito, i ” 4 fenomeni ” sono da considerarsi come effetti delle caratteristiche intrinseche di Internet, e quindi ineluttabili ed ineludibili per chiunque voglia confrontarsi con Internet come mercato, ma anche riconsiderare e progettare le politiche di compatibilità sostenibile della propria attività.

Saranno questi quattro fenomeni a indurre un cambiamento nelle cose come le conosciamo.

I modi, i tempi e gli attori di questo cambiamento sono ipotizzabili solo con l’osservazione di una serie di eventi e situazioni che già hanno comprovato e consolidato alcune delle conseguenze dei ” 4 fenomeni ” di Internet, cercando di delineare quali ragionevoli e logiche opzioni di sviluppo ulteriore potrebbero interessare il ruolo e le decisioni degli attori già attivi nell’offerta di contenuti e servizi con Internet e coloro che, impegnati in mercati tradizionali, ancora devono attuare strategie efficaci e durature a questo proposito.

Andrea Giovenali