La politica italiana ed Internet

Tempo Economico 2006

Piccoli passi in avanti per lo strumento di consenso più nuovo

Quando questo contributo è pubblicato, l’estenuante e lunghissima campagna elettorale italiana delle Politiche 2006 è ancora in corso, un buon motivo per approfondire quanto anche Internet, come uno dei più importanti strumenti di marketing politico del nuovo millennio, possa svolgere la sua funzione sul risultato finale.

Da un sondaggio condotto tra il 7 febbraio e il 1 marzo 2006 da Nextplora a riguardo del giudizio formulato da un campione di 838 utenti Internet a riguardo dei siti della forza politica per la quale veniva espressa da ciascuno di essi un’intenzione di voto nelle prossime elezioni politiche per la Camera dei Deputati, emerge un quadro più confortante del passato a riguardo dell’importanza attribuita alla Rete come luogo di generazione del consenso e di dialogo con gli elettori.

La frequentazione assidua del sito della forza politica per cui si simpatizza si attesta su un 9%, mentre quella sporadica è pari al 44% del campione. Ma ben un 47% dichiarava di non aver mai visitato il sito Internet prescelto, senza particolari differenze tra elettori di centro-destra e di centro-sinistra. Il primato della frequentazione spetta al sito dei Radicali (60% nel totale), partito con una tradizione precoce su Internet, mentre il maggiore disinteresse si registra per l’UDC, con il 43% del campione. Gli elettori del centro-sinistra dichiarano una frequenza maggiore di quelli del centro-destra (50% almeno una volta al mese, contro 41%), con punte di assiduità settimanali molto alte per gli elettori dei DS e di Rifondazione, seguite dagli elettori della Lega Nord.

Alla richiesta di un giudizio sul gradimento complessivo per ciascuno dei siti analizzati, l’aggiornamento sulle tematiche e problematiche attuali più discusse risulta essere la caratteristica maggiormente condivisa e trasversale ad ogni partito politico.

Gli intervistati che dichiarano di visitare, più o meno regolarmente, un sito politico ne riconoscono l’importanza quale canale di informazione politica grazie a un’impostazione strutturale e di navigazione generalmente facile ed intuitiva e, soprattutto, ad una capacità comunicativa chiara e comprensibile.

Piace in generale l’organizzazione contenutistica, così come la componente grafica e funzionale dei menù di ricerca. Meno appealing, nel complesso, la configurazione delle home page, non particolarmente accattivanti e stimolanti.

Dal giudizio espresso sui contenuti emerge in particolare come i codici visuali impiegati dai primari siti dei partiti politici italiani riescano, unitamente alla struttura narrativa dei testi, a comunicare con il proprio pubblico e a trasferire con chiarezza e trasparenza obiettivi e intenti.

Dal sondaggio emerge come il 54% del totale degli intervistati ritenga che i contenuti verbali del sito e il linguaggio utilizzato riescano a trasmettere l’informazione in modo “chiaro e incisivo”, soprattutto per gli elettori del Centro Destra; mentre complessivamente il 40% dichiara che i contenuti verbali sono molto ricchi e interessanti.

Si conferma, nel giudizio complessivo dell’elettorato, la capacità da parte dei vari siti di veicolare la figura del leader politico in modo positivo e coerente con i valori dei differenti partiti. Gli elettori del Centro Destra danno risalto alla volontà del sito di connotare il leader di riferimento anche come forte personalità combattiva; mentre tra i siti dei partiti del Centro Sinistra emerge una maggiore condivisione nel riconoscere l’immagine del leader come idealista.

Le principali questioni veicolate per mezzo del sito Internet contro cui i diversi partiti politici si battono sono per lo più generaliste e di ampio respiro: per il 31% del totale intervistati ogni sito comunica una presa di posizione contro i rispettivi avversari politici, ancora più in generale contro l’immoralità dilagante e l’illegalità (21%) e, per il 17%, contro la realizzazione di interessi privati in politica.

Entrando poi nella valutazione dei singoli siti dei diversi partiti politici gli utenti evidenziano le diverse prese di posizione a seconda dei valori di fondo e degli ideali che connotano la veste politica dei partiti stessi. Gli intervistati dei Verdi dichiarano, per esempio, la presenza di una maggiore sensibilità alla lotta contro l’inquinamento, i Radicali si battono contro la conservazione dello status quo, mentre la Leganord, va da sé, contro l’immigrazione clandestina.

Il tema maggiormente condiviso e trasversale ad ogni schieramento politico è quello dell’impegno per il miglioramento generale delle cose in Italia, immediatamente seguito da un sentire comune sulla necessità di riforme del sistema attuale, coerentemente alla presa in considerazione degli interessi di tutti gli italiani.

I sostenitori del Centro Destra evidenziano nei diversi siti di appartenenza una volontà, maggiore rispetto alla media del totale, di conquista del potere in Italia e di salvaguardia degli interessi del leader politico dei rispettivi partiti.

Per il Centro Sinistra, invece, gli intervistati valorizzano la presenza di un impegno idealistico per valori morali superiori, ma anche concretamente per un miglioramento della situazione italiana e degli interessi di tutti i cittadini.

Internet, a piccoli passi, si avvia a svolgere una funzione importante anche nell’agone politico italiano, soprattutto si ridimensiona quel preconcetto per il quale Internet sia da sempre uno strumento di partecipazione privilegiato degli elettori di sinistra e di un certo movimentismo. Ma il tipo di interpretazione della funzione politica svolta dai siti e i valori ricavati nel rapporto con la Rete segnano alcune innegabili differenze tra aree di elettorato contrapposte.

Andrea Giovenali